Guida ai musei gratis di Torino 2017

Siete sempre stati affascinati dalle infinite possibilità culturali offerte da Torino, ma finora avete dosato col contagocce le vostre visite ai vari musei della città per via del costo del biglietto? Ecco una guida per visitare Palazzo Madama, la Galleria Sabauda e tanti altri musei senza spendere un solo euro. Magari può sembrare impossibile, ma alcuni tra i principali musei del capoluogo piemontese possono essere visitati completamente gratis! Tutto quello che serve è un po’ di pazienza, e ovviamente un bel bagaglio di tempo a disposizione per poterli apprezzare tutti.

Il segreto sta nell’approfittare delle giornate gratuite che il Ministero dei Beni Culturali ha introdotto nel 2015. In base a questa iniziativa, ogni prima domenica del mese è possibile scoprire ed assaporare gratuitamente una fetta dell’enorme patrimonio artistico e culturale d’Italia. Un’opportunità ideale anche per provare ad avvicinare i bambini al mondo delle visite culturali (per una lista dei musei di Torino adatti ai bambini, clicca qui).

In una città come Torino, la cui importanza all’interno del panorama storico-culturale italiano è nobilitata dal fatto di essere stata la capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, questo vuol dire entrare gratis in edifici prestigiosi come l’Armeria e il Palazzo Reale, Palazzo Carignano e altri. Ma quali sono questi musei? Vediamoli nel dettaglio, uno ad uno.

Musei di Torino da visitare gratis la prima domenica del mese

Armeria Reale

L’Armeria Reale rappresenta forse una delle maggiori e meglio conservate collezioni di armi ed armature del mondo. Al suo interno, lungo il percorso che collega Palazzo Reale e le Segreterie di Stato, si trovano numerose armi ed armature medievali, alcune risalenti persino al periodo neolitico. Una visita perfetta per chi ama le storie di guerra e il mondo cavalleresco.

Palazzo Reale

In principio antica dimora vescovile, il Palazzo Reale venne ricostruito nel 1640 per diventare il simbolo di lusso e di sfarzo degno di rappresentare, per oltre tre secoli, il centro di potere della famiglia sabauda. Dopo la fine della monarchia decretata nel 1946, finì per essere abbandonato al pari di una comune residenza decadente, prima di essere riaperto al pubblico a partire dal 2007, quando già nel 1997 l’Unesco lo aveva incluso tra i siti patrimonio dell’umanità.

Palazzo Carignano

Affacciato sull’omonima piazza di Torino, Palazzo Carignano fu progettato dal celebre architetto modenese Guarino Guarini, che per realizzare la facciata si ispirò ai progetti che il Bernini aveva in mente per il Louvre. Non è un caso, dunque, che dal punto di vista architettonico l’edificio rappresenti oggi uno degli esempi più belli di barocco italiano. Oggi sede del Museo Nazionale del Risorgimento italiano, Palazzo Carignano ospitò il Consiglio di Stato del Regno d’Italia e, dal 1848, la Camera dei deputati del Parlamento Subalpino..

Villa della Regina

Così chiamata per essere stata la residenza di numerose sovrane sabaude, Villa della Regina sorge sulla collina di Torino, poco distante dalla Chiesa di Santa Maria del Monte dei Cappuccini. Splendida villa seicentesca, secondo il progetto originale doveva essere sviluppata sul modello di una sontuosa residenza di campagna, con tanto spazio verde intorno e persino vigneti. Purtroppo gran parte della struttura venne danneggiata dai bombardamenti tedeschi durante la seconda guerra mondiale, che condannarono l’edificio all’abbandono fino a quando, nel 1994, non entrò a far parte dei beni artistici dello Stato e conquistò gradualmente il restauro completo di cui gode ai giorni nostri.

Galleria Sabauda

Sono oltre 700 le opere artistiche esposte permanentemente all’interno della Galleria Sabauda. Le opere non comprendono solo quadri e dipinti, ma anche statue e pale d’altare realizzate da artisti italiani ed europei dal XIII al XIX secolo, per una superficie complessiva di circa 8000 metri quadrati, disposti su ben quattro piani della Manica Nuova di Palazzo Reale. Sono questi i numeri – impressionanti – che parlano in favore della Galleria Sabauda di Torino e la rendono una tappa assolutamente imperdibile – e per di più gratuita una volta al mese – per tutti gli amanti dell’arte.

Museo di Antichità

Conosciuto anche come Museo Archeologico Nazionale del Piemonte, questo edificio ospita moltissimi reperti storici, provenienti da un periodo che va dall’età barbarica e arriva sino alla preistoria. Oggi la visita si snoda attraverso tre settori: quello delle collezioni storiche (dove trovano spazio reperti preistorici e protostorici, oltre a quelli di provenienza etrusca, cipriota, greca, romana, fenicia e assira), quello del territorio (dove sono esposti i ritrovamenti medievali come ad esempio resti di castelli e corredi funerari) e infine quello di Torino.

In tutti questi musei è possibile entrare gratis la prima domenica del mese, fatte salve le mostre temporanee che potrebbero essere ospitate in questi edifici durante il corso dell’anno, per visitare le quali è necessario pagare il relativo biglietto.

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